La fattibilità

Il progetto è ambizioso, è vero.

E’ però anche originale e “folle quanto basta” per funzionare!

Non appena si raggiungerà “una massa critica” di iscritti si evidenzieranno così numerose possibilità “teoriche” di scambio e il Legislatore a questo punto (e solo a questo punto) si adopererà per rendere la cosa veramente fattibile con normative ad hoc. Serviranno certo infatti garanzie contrattuali e previdenziali per completare il percorso di scambio: della serie che entro un tot di tempo, se anche uno solo dei soggetti in gioco (i lavoratori e i datori di lavoro) non sarà soddisfatto, gli ex pendolari torneranno al posto di lavoro originale e alla loro vita da pendolare, oppure ci sarà una qualche forma di risarcimento per gli scontenti.

Anche i datori di lavoro trarranno però certo vantaggi dall’operazione di scambio: gli incrementi di produttività dei dipendenti “non più pendolari” saranno vistosi, così come la loro puntualità e la loro determinazione a non farsi sfuggire il “comodo” lavoro vicino casa. I maggiori benefici sarebbero però sempre sociali e ricadranno su tutti. Per queste ragioni la domanda di cambiamento sarà certo potente e il Ministero del Lavoro e Politiche sociali si attiverà per rendere il percorso più semplice. Lo farà però solo dopo che si saranno evidenziate numerose opportunità di scambio, per questo è importante che il messaggio si diffonda efficacemente tra i pendolari affinché si iscrivano velocemente in molti: bisogna fare “massa critica”.

L’aspetto più affascinante è che l’investimento per rendere disponibile il servizio è minimo, per non dire nullo: realizzare e promuovere questo portale ci è costato del tempo, ma non del denaro. Fare un pieno di benzina all’auto costa virtualmente di più che realizzare questo progetto. Quanto costa invece acquistare e “mantenere” una utilitaria? Quante utilitarie si acquistano nel mondo per permettere ai pendolari di fare “su e giù” ? Sono decine di migliaia, ogni giorno, e non risolvono il problema come invece farà il nostro lavoro di regia se i pendolari vorranno darci la loro fiducia in massa.

Sottolineiamo che la regia che proponiamo è l’unica strada per risolvere il problema del pendolarismo: costruire nuove strade, produrre auto più performanti, investire sul trasporto pubblico, puntare su car pooling o car sharing o quant’altro … non risolvono il problema, lo rendono solo più sopportabile e quindi, paradossalmente, lo alimentano.

Credi in questa idea? Iscriviti e avrai dato un grande contributo a realizzarla! Hai degli amici pendolari? Informali della possibilità oppure iscrivili usando la tua mail!

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