e oggi … illuminiamoci di meno !

Quest’oggi l’Italia spegne un po’ di luci per riflettere sull’importanza del risparmio energetico e della condivisione dell’energia, o meglio, delle energie, di qualsiasi tipo esse siano.

E se illuminassimo di meno le nostre strade togliendo un milione di auto ? – e i relativi due milioni di fari !?

Anche in questa giornata RegiaPendolare si sente protagonista del cambiamento e invita tutti a fermarsi a pensare a quanto sia bello spegnere le luci e passare a guardar le stelle condividendo questa esperienza, perché è bello condividere il proprio tempo, parlare, ascoltarsi; condividere fa bene, risparmiare energia fa bene e spesso è proprio la condivisione, dell’auto per andare a lavoro piuttosto che del proprio saper fare, a farci risparmiare energie, denaro, inquinamento.
Bisogna però prima di tutto trovare il tempo per condividere ciò che abbiamo a disposizione. Impresa difficile quando in molti sprechiamo una o due ore al giorno solo per andare a lavoro. Iniziamo allora col risparmiare quotidianamente questo prezioso tempo, in modo da poterlo condividere: permettiamo ai pendolari di trovare un lavoro vicino a casa, perché se muoversi senza inquinare è il nostro obiettivo allora solo azzerare le distanze è la soluzione definitiva!
Spegniamo oggi le luci e accendiamo l’energia della condivisione, noi iniziamo condividendo la nostra buona idea, un’idea che permetterebbe a tante persone di risparmiare tanto tempo, a molte altre di risparmiare addirittura la vita, un’idea che toglierebbe milioni di auto dalle strade e che permetterebbe alle stelle e non ai fari delle auto, di illuminarci la notte.
Ecco la risorsa che condividiamo con voi tutti in un gesto concreto anti spreco e motore di socialità: RegiaPendolare !

In questa giornata di festa energetica siamo ben lieti che un po’ di creatività sia arrivata anche da parte nostra … un grazie a MilluminoDiMeno , avanti così !

Annunci

carbon footprint & pendolarismo

Quanto CO2 viene prodotto dal fenomeno del lavoro pendolare?

Il CO2 è il biossido di carbonio, il gas che in termini chimicamente sorpassati è conosciuto come “anidride carbonica”. E’ il gas che si produce bruciando la legna, il gas, il carbone, la benzina, il gasolio. E’ anche il gas che noi esseri viventi emettiamo con la respirazione (in cui bruciamo gli zuccheri) e che le piante “riciclano” mediante la fotosintesi clorofilliana liberando prezioso ossigeno.

Consideriamo le emissioni di un’auto di media cilindrata 0.15 Kg di CO2 per Km percorso.

Quanti Km al giorno percorri per recarti al lavoro e tornare a casa ? Facciamo 40.

Quante giornate l’anno lavori ? Facciamo 200.

Scopriamo che ogni anno che hai passato da pendolare hai emesso 0.15 x 40 x 200 : 1000 = 1,2 tonnellate di CO2 solo per il viaggio casa-lavoro.

Ogni anno emetti in atmosfera una tonnellata di CO2, è un gas invisibile, ma non vuol dire per questo che non esista. Il CO2 è il principale responsabile dei cambiamenti climatici in atto nel mondo.

La quantità di CO2 emessa per produrre un certo prodotto o fornire un tale servizio è la carbon footprint di quel prodotto/servizio, la sua impronta carboniosa.

Abbiamo capito che un pendolare medio ha una carbon footprint di una tonnellata circa l’anno. In realtà, se ragioniamo in termini eMergetici  dovremmo aggiungere il CO2 emesso per produrre l’auto e per raffinare la benzina, nonché quello emesso per costruire la fabbrica di auto e la raffineria, ecc ecc ma … forse è meglio non fare questo conto ! Se lo facessimo ci renderemmo conto del fatto che non potremmo fare altro che andare tutti in bici.

Complimenti al WWF che permette a chiunque di stimare la propria impronta di carbonio grazie a questo strumento

 

gli incidenti stradali, le statistiche

Quanti sono gli incidenti stradali in Italia ?

In questa pagina di ASAPS i dati ISTAT relativi all’anno 2015.

3428 sono state le vittime della strada in quel solo anno. Ci domandiamo quante fossero pendolari che andavano al lavoro o che tornavano verso casa. Ci chiediamo anche quante vittime, pur non essendo pendolari, sono causa di un un incidente provocato da un pendolare.

Ci domandiamo infine in quanti si sarebbero salvati se una regia come quella che noi proponiamo oggi fosse già stata creata da qualcuno a suo tempo.

Un grazie ad ASAPS per il suo impegno e per le importanti informazioni che diffonde.

matematica del pendolarismo

Oggi un ragionamento sulle conseguenze che avrebbe una riduzione anche apparentemente piccola del numero di auto in circolazione sul numero di incidenti.

Quotidianamente si muovono in Italia milioni di mezzi. Consideriamo solo le auto. Quante possono essere ? Diciamo 20 milioni. Facciamo che metà di esse sono di pendolari che in teoria potrebbero anche trovare un nuovo posto vicino casa grazie al nostro servizio.
Ipotizziamo che grazie al nostro progetto “solo” 200 mila spariscano.
Vorrà dire che il traffico sarà diminuito di un centesimo.

Vi sembra poco ?
In termini assoluti no, sono sempre migliaia di tonnellate in meno di CO2 emessa (un centesimo in meno rispetto al totale iniziale) e milioni di € risparmiati (un centesimo dell’ammontare iniziale) che anziché essere bruciati in benzina vengono (comunque) spesi, ma in modo diverso e più lieto per i consumatori: una pizza, il cinema, un paio di scarpe ecc.

E gli incidenti? Di quanto saranno diminuiti? Di un centesimo anche loro?

NO

Qui entrano in gioco le probabilità. Senza tirare in ballo la statistica e il calcolo aleatorio vi chiediamo: se aveste in tasca 1 € e andaste al negozio di “tutto a 1 €”, cosa potreste comprare? Uno qualsiasi degli oggetti esposti.
E se aveste in tasca 99 cent ? Non comprereste un bel niente perché le probabilità che possiate fare un acquisto passerebbero da 100% a 0%.

Abbassare anche solo del 2 o 3 % il volume del traffico potrebbe diminuire del 10 o 15 % il numero di scontri tra veicoli in movimento. In matematica si dice che il numero di incidenti è funzione del numero di mezzi circolanti e che questa relazione non è lineare ma esponenziale: al raddoppiare ad esempio delle auto in circolazione il numero di incidenti aumenta molto di più del doppio.
Ragionando al contrario, per dimezzare il numero di incidenti potrebbe bastare anche solo diminuire del 15, 10 o 5 % l’entità del traffico.

Interessante, non trovate ?!

Pendolari ed eMergia

Oggi ragioniamo un attimo sui costi del pendolarismo. Quanto costa esattamente questo modo di lavorare che sposta quotidianamente centinaia di milioni di uomini e donne ? Moltissimo, molto di più di quanto si possa stimare con la contabilità tradizionale.

Qual è il (vero) costo del viaggio quotidiano di un pendolare ?

Mezz’ora di tempo penserete voi, quindi 3/6/9 € a seconda di quanto il pendolare guadagna da un’ora del suo lavoro, più 3/4/5 € tra benzina bruciata e usura dell’auto.

Tutto qui ?
Certamente no.

Bisognerebbe tenere conto in un qualche modo dell’inquinamento prodotto, dello stress generato, del rischio di incidenti aumentato, del costo delle infrastrutture usate e di tutto il resto.

Stiamo parlando di eMergia, con la M.
Cos’é la contabilizzazione eMergetica ?

E’ la contabilizzazione che tiene conto anche dell’investimento che è stato necessario per produrre un qualcosa, ad esempio un viaggio in auto, senza fermarsi al semplice valore attribuito dall’utente a quel qualcosa.

Il prof. Francesco Gonella ve lo sa spiegare molto ma molto meglio di noi in questo video